Yosemite 2006
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| data: |
15 June 2006 |
| partenza: |
Little Yosemite Valley (camping) |
| arrivo: |
Oakhurst, CA |
| alloggio: |
Comfort Inn |
| prezzo: |
$90+tax |
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Se la prospettiva vi sembra verticale...
è perché lo è!!!
Thursday, 15th June
Half Dome!!!!
In questo periodo il sole sorge molto presto e alle 5.30 siamo
già in piedi a sgranchirci dopo la notte in tenda. Dal campeggio
si vede l'Half Dome che comincia ad essere illuminato dalla calda luce
mattutina. Fa ancora fresco ma una bella colazione a base di cioccolato
caldo, paste e biscotti ci riscalda e riempie allo stesso tempo.
Sono circa le 6.15 quando lasciamo la Little Yosemite Valley pronti ad
affrontare l'Half Dome! Gli zaini sono decisamente leggeri dato che abbiamo
lasciato praticamente tutto al campeggio. Con noi portiamo solo gatorade,
acqua, barrette energetiche ed i famosi guanti da giardinaggio. Il trail
non offre praticamente nulla di interessante per quasi 3 miglia ma quando
arriviamo all'Half Dome le cose cominciano a farsi molto interessanti.
Prima di arrivare ai cavi veri
e propri bisogna seguire un trail scavato nel granito. La salita è veramente
ripida e gli scalini scolpiti nel granito sono irregolari, alti e spesso
scivolosi. Questo tratto è piuttosto duro e pensare che i ragazzi
con cui avevamo parlato ieri al campeggio ci avevano raccontato di aver
sentito dai rangers che gente ben allenata riesce a farsi le 3.2 miglia
dalla Little Yosemite Valley alla cima dell'Half Dome in circa 40 minuti!
Alla fine di questo salita si arriva ad un tratto pianeggiante che è l'anticamera
ai famosi cavi che portano in cima all'Half Dome. Questo tratto è brevissimo
e facilissimo ma ha una forte componente psicologica. Infatti da qui più che
in alcun altro luogo la prospettiva sui cavi è tale da far sembrare
la salita quasi a 90 gradi. La prima cosa che mi viene da pensare quando
avvistiamo i cavi è che la scalata è decisamente al fuori
della nostra portata.
Due delle sei persone con cui condividevamo
l'Half Dome in prima mattinata, dopo
che sono caduti siamo rimasti quasi da soli...
Poi, avvicinandosi ai cavi, la prospettiva migliora e
quando arriviamo finalmente sotto la ferrata siamo prontissimi ad affrontare
questa mitica salita.
Per fortuna a quest'ora non c'è praticamente nessuno con cui dover
condividere lo stretto passaggio tra i cavi. Mentre ci infiliamo i guanti
e beviamo un po' d'acqua avvistiamo la famosa salamandra che
vive da queste parti. Lungo il trail abbiamo letto che il numero di questi
animali si è ridotto di molto a causa del cambio di vegetazione
in cima all'Half Dome dovuto ai campeggiatori che negli anni hanno usato
i rami dei pochissimi alberi presenti per accendere fuochi. Ora di alberi
ne rimane uno solo ed il campeggio è vietato.
La salita lungo i cavi è molto dura. Oltre allo
sforzo fisico c'è anche un po' di timore dovuto alle vertigini.
Nel 2003 rinunciai al tratto
finale di Angels Landing di Zion NP perché quel tratto era sostanzialmente
un sentiero di due metri di larghezza con un baratro su ambo i lati. In
questo caso di baratri non ce ne sono ma la pendenza è veramente
fortissima e specialmente tornare indietro guardando verso il basso non
sarà facile. In 10-15 minuti, dopo qualche sosta per riprendere
fiato, arriviamo finalmente in cima. Ora possiamo veramente dire di essere
sull'Half Dome!
In tutto ci saranno 5 o 6 persone con noi e possiamo
goderci la vista in totale silenzio. Oltre alla vista sulla Valley ciò che
mi piace di più è il panorama di
montagne innevate che si apre verso sud. Ci divertiamo a individuare in
lontananza Yosemite Point e Glacier Point, che abbiamo visitato nei giorni
precedenti. Ne abbiamo fatta di strada per arrivare da Glacier Point alla
cima dell'Half Dome ma ne è davvero valsa la pena!
Dopo aver passeggiato in lungo e largo (inclusa una brevissima
passeggiata sulla neve ancora non sciolta) ci sediamo su alcune rocce di
granito per mangiare, bere e goderci la vista mentre una marmotta si riscalda
al sole proprio di fronte a noi.
Devo dire che onestamente la vista dall'Half Dome è bellissima
ma, secondo me, un'anticchia inferiore sia a Glacier Point che a Yosemite
Point. C'è come qualcosa di mancante in questo panorama, come un
tassello vuoto. E ciò che manca è, ovviamente, l'Half Dome
stesso. Negli ultimi giorni ci siamo abituati a vedere l'Half Dome da praticamente
ovunque ci trovassimo e questo monolite è diventato
quasi come una rassicurante stella polare. Insomma, essere sull'Half Dome
ha anche i suoi svantaggi!
Dopo quasi un'ora decidiamo che è tempo di tornare indietro. Ci
aspetta il lungo hike che ci riporterà fino
a Glacier Point.
Magda al ritorno dall'Half Dome.
Scendere non è troppo difficile,
anzi.
Scendendo incontriamo diversa gente che sta salendo ed
un paio di volte dobbiamo spostarci fuori dai cavi per far passare qualcuno.
Questo è il traffico delle persone che sono partite dalla Yosemite
Valley all'alba e stanno arrivando solo ora. Siamo veramente felici di
aver fatto questo hike in due giorni, specialmente perché così abbiamo
potuto godere dell'Half Dome senza le folle che arriveranno a brevissimo.
Il tratto di sentiero scolpito nel granito al ritorno è forse addirittura
peggiore che all'andata, specialmente a causa dei gradini scivolosi e spesso
sconnessi. Mentre scendiamo incrociamo una coppia di amici uno dei quali
se ne sale beato con… il proprio bastone
da cieco! Incredbile! Assolutamente non riesco a credere che questa persone
sia arrivata fin qui e che continuerà fino in cima all'Half Dome!
Arriviamo
alla Little Yosemite Valley intorno alle 14, pranziamo e ci riposiamo un
po' in tenda prima di rimettere tutto negli zaini e lasciare il campground.
Il ritorno ripercorre i passi dell'andata ma questa volta avremo due tratti
in salita ed uno solo in discesa. La prossima volta che capitiamo da queste
parti cercheremo di organizzare un one-way con uno degli shuttle che portano
dalla Valley a Glacier Point in modo che al ritorno dall'Half Dome potremo
semplicemente scendere lungo il John Muir Trail verso la Valley.
Pian pianino ripercorriamo tutto il Panorama Trail e quando arriviamo a
Glacier Point siamo veramente stanchissim. Non abbiamo voglia di null'altro
oltre che andare in albergo, farci una bella doccia e uscire a mangiare
una enorme bistecca. Ed è esattamente quello che facciamo! Ceniamo
alla Sweetwater Steakhouse
, le cui bistecche
sono davvero ottime.
Completamente rifocillati non ci rimane che tornarcene al Comforn Inn e
cadere in un sonno profondissimo.