Come gli Americani immaginano l'Italia
Sunto di pensieri sconnessi, luoghi comuni e percezioni del tutto soggettive a scopo semi-provocatorio
Un aspetto curioso di vivere in USA e' di vedere come gli Italiani sono percepiti (o immaginati) dagli Americani.
Gli Americani non hanno la fortuna di potersi godere Maria de Filippi, Costanzo, Pippo Baudo, Fiorello,! in tv, quindi tutto cio' che pensano degli Italiani e' frutto di un misto di "immaginario collettivo" e di quel poco che arriva oltre oceano tramite giornali, news e quei pochissifi film made in Italy che riescono a sfondare anche qui.
Comincio col dire che gli Americani adorano gli Italiani. Gongolano quando sentono parlare di Italia, adorano il nostro stile di vita "take it easy" e quasi piangono di gioia quando il discorso finisce su argomenti culinari.
Vedendoli cosi' felici non me la sento proprio di parlargli della vera Italia. Sarebbe come dire ad un bambino che Babbo Natale e' in realta' un barbone ubriaco che ruba alle vecchiette tra una pausa caffe' e l'altra (o magari un tifoso della nazionale di calcio che deturpa monumenti storici per celebrare la vittoria nella Coppa de Mondo).
Gli Americani adorano l'Italia cosi' tanto che hanno una preoccupante tendenza a ignorare tutto cio' che di negativo si sente o legge. Per loro l'Italia sara' per sempre una (pen)isola felice e gli Italiani IL popolo blessed by God.
Una cosa che riscontro spessissimo e' che gli Americani basano la loro percezione dell'Italia sul passato del nostro paese. E quando parlo di passato, parlo di passato remoto.
Se provi a spiegargli che l'impiegato medio non fa una mazza dalla mattina alla sera o che I politici sono corrotti o che il sistema sanitario fa ridere, loro ti rispondono sempre la stessa cosa: "Ma l'Italia ha una storia unica!, I Romani, Colombo, Leonardo...". Che poi avere una storia unica non significa necessariamente avere un gran presente, non c'e' verso di farglielo capire.
La fortuna dell'Italia e' che pochi Americani approfondiscono veramente l'Italia. Un po' come per noi "conoscere gli uomini e donne americane" significa conoscere cio' che abbiamo visto in un Danny's o McDonalds, cosi' per gli Americani l'Italia e' cio' che vedono durante il loro "Sulla Strada" che in una settimana (gli Americani hanno poche ferie) li porta da Venezia a Napoli passando per un agriturismo in Toscana, Firenze e Roma. In una settimana da turista ti godi l'Italia al suo meglio e non hai abbastanza tempo per capire tutto cio' che non funziona. Poi gli Americani tornano a casa e l'Italia rimane sempre il piu' bel posto del mondo.
In fondo da turista che te ne frega se I servizi pubblici fanno pena? O se per pagare una bolletta ti devi fare 4 ore di fila in 20 sportelli diversi? O se tutto funziona a raccomandazioni?
Ormai mi sono arreso. Gli americani lavorano duro dalla mattina alla sera, si indebitano per mandare I propri ragazzi all'universita', e raramente possono stare a casa di Mamma e Papa' fino a 40 anni. Ho deciso che in fondo hanno il diritto di immaginare l'Italia come vogliono. Tanto la verita' non la scopriranno mai. E chi sono io per disilluderli? Anche voi, per cortesia, quando viaggiate negli States, e un americano vi chiede se e' vero che in Italia tutto e' perfetto, rispondete di si'. Lui sara' contento e noi ci evitiamo l'imbarazzo.
Un aspetto curioso di vivere in USA e' di vedere come gli Italiani sono percepiti (o immaginati) dagli Americani.
Gli Americani non hanno la fortuna di potersi godere Maria de Filippi, Costanzo, Pippo Baudo, Fiorello,! in tv, quindi tutto cio' che pensano degli Italiani e' frutto di un misto di "immaginario collettivo" e di quel poco che arriva oltre oceano tramite giornali, news e quei pochissifi film made in Italy che riescono a sfondare anche qui.
Comincio col dire che gli Americani adorano gli Italiani. Gongolano quando sentono parlare di Italia, adorano il nostro stile di vita "take it easy" e quasi piangono di gioia quando il discorso finisce su argomenti culinari.
Vedendoli cosi' felici non me la sento proprio di parlargli della vera Italia. Sarebbe come dire ad un bambino che Babbo Natale e' in realta' un barbone ubriaco che ruba alle vecchiette tra una pausa caffe' e l'altra (o magari un tifoso della nazionale di calcio che deturpa monumenti storici per celebrare la vittoria nella Coppa de Mondo).
Gli Americani adorano l'Italia cosi' tanto che hanno una preoccupante tendenza a ignorare tutto cio' che di negativo si sente o legge. Per loro l'Italia sara' per sempre una (pen)isola felice e gli Italiani IL popolo blessed by God.
Una cosa che riscontro spessissimo e' che gli Americani basano la loro percezione dell'Italia sul passato del nostro paese. E quando parlo di passato, parlo di passato remoto.
Se provi a spiegargli che l'impiegato medio non fa una mazza dalla mattina alla sera o che I politici sono corrotti o che il sistema sanitario fa ridere, loro ti rispondono sempre la stessa cosa: "Ma l'Italia ha una storia unica!, I Romani, Colombo, Leonardo...". Che poi avere una storia unica non significa necessariamente avere un gran presente, non c'e' verso di farglielo capire.
La fortuna dell'Italia e' che pochi Americani approfondiscono veramente l'Italia. Un po' come per noi "conoscere gli uomini e donne americane" significa conoscere cio' che abbiamo visto in un Danny's o McDonalds, cosi' per gli Americani l'Italia e' cio' che vedono durante il loro "Sulla Strada" che in una settimana (gli Americani hanno poche ferie) li porta da Venezia a Napoli passando per un agriturismo in Toscana, Firenze e Roma. In una settimana da turista ti godi l'Italia al suo meglio e non hai abbastanza tempo per capire tutto cio' che non funziona. Poi gli Americani tornano a casa e l'Italia rimane sempre il piu' bel posto del mondo.
In fondo da turista che te ne frega se I servizi pubblici fanno pena? O se per pagare una bolletta ti devi fare 4 ore di fila in 20 sportelli diversi? O se tutto funziona a raccomandazioni?
Ormai mi sono arreso. Gli americani lavorano duro dalla mattina alla sera, si indebitano per mandare I propri ragazzi all'universita', e raramente possono stare a casa di Mamma e Papa' fino a 40 anni. Ho deciso che in fondo hanno il diritto di immaginare l'Italia come vogliono. Tanto la verita' non la scopriranno mai. E chi sono io per disilluderli? Anche voi, per cortesia, quando viaggiate negli States, e un americano vi chiede se e' vero che in Italia tutto e' perfetto, rispondete di si'. Lui sara' contento e noi ci evitiamo l'imbarazzo.


2 Comments:
non male come idea ... vale anche coi belgi secondo te?
By
Viola, At
March 17, 2009 4:59 AM
Quello che dici sull'Italia e' vero anche se a volte intravedo ancora qualche piccolo raggio di speranza e quando capita qualche piccola cosa di positivo, tipo ieri che non c'era coda in posta e l'impiegata ha fatto un mezzo sorriso/ghigno, ci si sente quasi incredibilmente fortunati e/o miracolati... quando invece in altri posti è la normalità..
Complimenti per il sito che è stata la mia guida per due viaggi meravigliosi nei parchi naturali degli States!!
Ciao
By
Chicca, At
March 25, 2009 2:17 AM
Post a Comment
<< Home