MY AMERICAN DREAM

Friday, February 20, 2009

WWE, sport entertainment & cultural experience

Domenica scorsa ho trascorso un interessante pomeriggio alla Key Arena, dove la WWE prensentava uno dei suoi vari eventi Pay-Per-View. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, WWE sta’ per World Wrestling Entertainment ed e’ null’altro che la vecchia WWF (World Wrestling Federation) di Hulk Hogan ed Ultimate Warrior. Se tutto cio’ ancora non vi sembra familiare, riassumo il concetto di wrestling come segue, utilizzando la definizione di Wikipedia: Professional wrestling, or pro wrestling, is a non-competitive professional sport, where matches are prearranged by the promotion's booking staff, and is also considered an athletic performing art, containing strong elements of catch wrestling, mock combat and theatre.

In altre parole, i lottatori se ne danno di santa ragione, ma tutto e’ “finto”. Nonostante tutto, e’ davvero divertente e spettacolare.
Tornando a Domenica, la WWE era a Seattle per No Way Out, uno dei vari pay-per-view. Da ragazzo, in Italia, ero un grande fan del wrestling e dopo essere emigrato negli States avevo ricominciato a seguirlo in tv. Il wrestling pero’ ha una tendenza a diventare noioso, almeno per me, del resto quanto a lungo e’ possibile guardare gente malmenarsi prima di annoiarsi? Nonostante tutto, non potevo perdere questa occasione di vedere questo spettacolo dal vivo.
Non staro’ qui a raccontarvi i dettagli di chi ha vinto il titolo di World Heavyweight Champion, di chi ha sanguinato o di chi si e’ infortunato. Per me la cosa piu’ interessante e’ stato osservare i fans. E quando parlo di fans, parlo di veri fans. Questa e’ gente che se ne va in giro con la cintura di campione sulla spalla (come fanno i veri wrestlers), o che si dipinge la faccia come il wrestler preferito, o che conosce tutte le trame e sottotrame della WWE. E cosi’ ho visto nerds esagitati, al confronto dei quali i nerds dell’expocartoon sembrano persone normali. Ed ho visto ragazzine di 14 o 15 anni in lacrime all’entrata nel ring di John Cena o Jeff Hardy. Ed ho visto uomini di mezza eta’, con pochi capelli e molta pancia con la loro maglietta di Triple H (immaginate una maglietta indossata normalmente da un body builder come puo’ sembrare sul tizio di cui sopra). Ed ho visto bambini comprare un orsacchiotto con la faccia tipo Coccolino ed il resto del corpo muscoloso come quello di un wrestler vero. Ho anche visto quarantenni scipparsi i capelli quando Undertaker (il becchino) ha perso il titolo contro Triple H.
Una delle domade che ricevo piu spesso tramite il mio sito e’ “dove posso trovare la Real America?”. A quella domanda e’ praticamente impossibile rispondere, perche’ la Real America e’ ovunque. La societa’ americana ha migliaia di sfaccettature, ed e’ solo una questione di capire quali di questi aspetti siete interessati ad approfondire. I fan del wrestling rappresentano una di queste sfaccettature. Sono, a loro modo, unici e dipingono una realta’ interessantissima della societa’ americana. Magari non saranno la Real America dell’immaginario collettivo italiano, ma sono certamente spettacolari, proprio come i campioni che adorano.

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