The Biggest Loser
In tv e’ appena cominciata la nuova serie di The Biggest Loser, uno tra i reality shows piu’ seguiti qui negli States. Il concetto e’ davvero semplice: una ventina di persone sovrappeso (diciamo obese) vengono radunate in un ranch, dove grazie all’aiuto di personal trainers cercano di perdere quanto piu’ peso possibile. Dopo due o tre mesi, in cui un partecipante viene eliminato ogni settimana, I tre finalisti vengono mandati a casa, dove continuano ad allenarsi per conto proprio dimostrando di essere in grado di continuare a perdere peso anche senza la supervisione ricevuta al ranch. Nella Season Finale (in americano pronunciato “fainali”), I tre finalisti vengono pesati per l’ultima volta e il vincitore porta a casa il titolo di Biggest Loser e $250,000.
Lo show ha un enorme successo per vari motivi. Come tutti I reality shows americani e’ confezionato in modo egregio. Questo e’ un tratto comune alla quasi totalita’ di cio’ che si vede in tv negli States. Ogni tanto mi capita di imbattermi in trasmissioni italiane via satellite e la cosa che mi sorprende e’ come anche canali come la RAI sembrino cosi’ “provinciali” rispetto a cio’ che si vede negli States.
Ma Biggest Loser riscuote un cosi’ grande successo perche’ affronta una delle tematiche piu’ discusse negli States. Non e’ un segreto che gli States abbiano un enorme problema: un terzo della popolazione e’ sovrappeso, un altro terzo e’ obeso. Di recente ho letto che negli States si stima ci siano piu’ di 2 milioni di persone che pesano piu’ di 500 pounds (circa 230 Kg).
Di quali siano le ragioni di questo problema ne parlero’ la settimana prossima, ma una cosa e’ certa: la situazione non solo e’ drammatica, ma sta anche peggiorando. Quest’anno, per la prima volta, the Biggest Loser ha due partecipanti di 18 e 19 anni. Per la prima volta nella storia moderna, e’ stato stimato che, principalmente a causa del problema obesita’, le nuove generazioni hanno una aspettativa di vita minore di quella delle passate generazioni. Un bambino che nasce oggi negli States si stima abbia 5 anni in meno di vita, in media!, rispetto ai loro padri e nonni.
Questa e’ una pagina che mostra in modo chiarissimo come il problema obesita’ stia letteralmente “esplodendo”.
http://www.cdc.gov/nccdphp/dnpa/obesity/trend/maps/
Il problema chiaramente non si limita ad una questione estetica. Problemi di peso sono legati a praticamente ciascuna delle maggiori malattie, diabete, cancro, infarto, ipertensione, problemi di fegato ed altri organi, problemi di fertilita’…
In un paese dove il trend della spesa sanitaria e’ ritenuto “insostenibile” e’ facile capire come il problema obesita’ sia ancora di piu’ al centro dell’attenzione.
Da Italiano, la gran parte delle abitudini alimentari degli Americani mi lascia stordito. Considerando cio’ che vedo quotidianamente mi sorprende quasi che “solo” il 66% della popolazione abbia problemi di peso. All’inizio non mi rendevo quasi conto di come fosse possibile aver sviluppato certe abitudini alimentari. Dopo 5 anni negli States posso dire che, nonostante le stesse abitudini mi sembrino sempre malsane, almeno riesco a capirne meglio la natura nel contesto della societa’ americana. Di questo ne parlero’ pero la settimana prossima.
Lo show ha un enorme successo per vari motivi. Come tutti I reality shows americani e’ confezionato in modo egregio. Questo e’ un tratto comune alla quasi totalita’ di cio’ che si vede in tv negli States. Ogni tanto mi capita di imbattermi in trasmissioni italiane via satellite e la cosa che mi sorprende e’ come anche canali come la RAI sembrino cosi’ “provinciali” rispetto a cio’ che si vede negli States.
Ma Biggest Loser riscuote un cosi’ grande successo perche’ affronta una delle tematiche piu’ discusse negli States. Non e’ un segreto che gli States abbiano un enorme problema: un terzo della popolazione e’ sovrappeso, un altro terzo e’ obeso. Di recente ho letto che negli States si stima ci siano piu’ di 2 milioni di persone che pesano piu’ di 500 pounds (circa 230 Kg).
Di quali siano le ragioni di questo problema ne parlero’ la settimana prossima, ma una cosa e’ certa: la situazione non solo e’ drammatica, ma sta anche peggiorando. Quest’anno, per la prima volta, the Biggest Loser ha due partecipanti di 18 e 19 anni. Per la prima volta nella storia moderna, e’ stato stimato che, principalmente a causa del problema obesita’, le nuove generazioni hanno una aspettativa di vita minore di quella delle passate generazioni. Un bambino che nasce oggi negli States si stima abbia 5 anni in meno di vita, in media!, rispetto ai loro padri e nonni.
Questa e’ una pagina che mostra in modo chiarissimo come il problema obesita’ stia letteralmente “esplodendo”.
http://www.cdc.gov/nccdphp/dnpa/obesity/trend/maps/
Il problema chiaramente non si limita ad una questione estetica. Problemi di peso sono legati a praticamente ciascuna delle maggiori malattie, diabete, cancro, infarto, ipertensione, problemi di fegato ed altri organi, problemi di fertilita’…
In un paese dove il trend della spesa sanitaria e’ ritenuto “insostenibile” e’ facile capire come il problema obesita’ sia ancora di piu’ al centro dell’attenzione.
Da Italiano, la gran parte delle abitudini alimentari degli Americani mi lascia stordito. Considerando cio’ che vedo quotidianamente mi sorprende quasi che “solo” il 66% della popolazione abbia problemi di peso. All’inizio non mi rendevo quasi conto di come fosse possibile aver sviluppato certe abitudini alimentari. Dopo 5 anni negli States posso dire che, nonostante le stesse abitudini mi sembrino sempre malsane, almeno riesco a capirne meglio la natura nel contesto della societa’ americana. Di questo ne parlero’ pero la settimana prossima.
Labels: alimentazione, salute


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